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venerdì 11 luglio 2014

Trincea

il mio volto grigio,
mormorante,
mascherato di paura,
non lascerà la trincea
risalendo
la cima del fossato
mentre il tempo,
vuoto, affannato,
batte ai miei polsi
e la speranza,
insieme con lo sguardo
e i pugni stretti,
si dibatte nel fango





Il testo è chiaramente ispirato al sentimento di orrore e ribellione che correva nelle trincee durante la I Guerra Mondiale, la Grande Guerra. Scritto durante la stesura di Ragazzi selvaggi dagli occhi fluorescenti, ne è in parte estraneo. E' stato inserito nella raccolta con una modifica sostanziale "lascerà la trincea" al posto della prima stesura qui trascritta "non lascerà la trincea". La seconda stesura è ispirata alla Guerra di Spagna. In alcune occasioni le due stesure sono state presentate insieme.

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