il mio volto grigio,
mormorante,
mascherato di paura,
non lascerà la trincea
risalendo
la cima del fossato
mentre il tempo,
vuoto, affannato,
batte ai miei polsi
e la speranza,
insieme con lo sguardo
e i pugni stretti,
si dibatte nel fango
Il testo è chiaramente ispirato al sentimento di orrore e ribellione che correva nelle trincee durante la I Guerra Mondiale, la Grande Guerra. Scritto durante la stesura di Ragazzi selvaggi dagli occhi fluorescenti, ne è in parte estraneo. E' stato inserito nella raccolta con una modifica sostanziale "lascerà la trincea" al posto della prima stesura qui trascritta "non lascerà la trincea". La seconda stesura è ispirata alla Guerra di Spagna. In alcune occasioni le due stesure sono state presentate insieme.
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